Guida Seo 2020 su WordPress: Le basi da cui iniziare

Questo post rappresenta il punto di partenza della nostra guida Seo per chi non ha mai usato la Seo per far crescere il traffico del proprio sito web.

Le best practice della Seo da tenere sempre in considerazione per aver un sito web ben ottimizzato per i motori di ricerca, ed in modo particolare orientato a Google.

Cosa significano le sigle Seo e Serp?

La sigla S.E.O significa Search Engine Optimization (Ottimizzazione per il motore di ricerca) ed ha come scopo l’utilizzo di metodologie per agevolare il posizionamento sui motori di ricerca e quindi di procurare traffico per il tuo sito web.

S.E.R.P è invece l’acronimo di “Search Engine Results Page” che significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”, ed è la pagina che viene mostrata in base alle parole che hai usato per effettuare la tua ricerca. Le parole che hai adoperato si chiamano keywords.

Le informazioni che vi indicherò sono prese dal manuale di supporto di Google che fornisce le informazioni base su come procedere.

WpressPlanet - Come creare un sito Web con Wordpress

La guida Seo 2020: Il tag title nel post

Fra le best practice suggerite dal tutorial sulla Seo di Google vi sono indicati tutta una serie di accorgimenti da fare per far comprendere a Google l’argomento trattato.

Si inizia dal titolo che deve contenere la parola chiave, o frase, per cui vuoi che il tuo articolo venga posizionato sul motore di ricerca.

Il titolo viene rappresentato nel codice HTML dal tag o marcatore <title></title>. Questo tag ha il compito di mostrare il titolo del post nel motore di ricerca quando l’utente effettua la ricerca e trova tra i risultati il tuo articolo.

Le due cose che bisogna ricordare sono che:

  • Il titolo deve rispecchiare l’argomento dell’articolo.
  • Il titolo non può essere vago o generico.
  • Usare un titolo differente per ogni articolo. Evita i duplicati.

Tutorial Seo: Meta tag Description

Il meta tag “Description” identificabile con il seguente tag <meta name=”description” content=”qui scrivi il testo”> che poi verrà mostrato sotto al titolo.

Questa sezione non ha nessuna incidenza sul posizionamento, ma è utile per inserire un descrittivo che aiuta a far comprendere all’utente il contenuto del tuo articolo. Come per il titolo, anche il descrittivo deve essere unico per ogni post, cerca quindi di evitare i duplicati.

Non esiste, inoltre una lunghezza predefinita del descrittivo, ma esiste comunque un limite nella visualizzazione del suo contenuto nello Snippet che di norma è sui 160 caratteri.

Ogni descrittivo come già indicato in precedenza deve essere unico, pertanto non ripetuto in altre pagine, inoltre evita di ripetere la stessa informazioni due volte.

Un esempio di un cattivo descrittivo è il seguente:

Harry Potter and the Deathly Hallows (Book 7): Books: J. K. Rowling,Mary GrandPré by J. K. Rowling,Mary GrandPr

Dal descrittivo non si comprende bene chi sia GrandPrè, inoltre il nome J. K. Rowling viene ripetuto più di una volta.

Un descrittivo più corretto è invece è il seguente:

Author: J. K. Rowling, Illustrator: Mary GrandPré, Category: Books, Price: $17.99, Length: 784 pages

Come puoi vedere, le informazioni non vengono duplicate, inoltre sono esplicative. La Rowling è l’autrice , GranPrè è l”illustratrice, inoltre vi sono anche altre informazioni utili riguardante il libro come il prezzo e il numero delle pagine.

Ti consiglio, inoltre, di inserire le parole chiave che hai usato nel tag <title></title> poiché vengono evidenziate in grassetto su Google quando si effettua una ricerca con la query che usa le keywords del tag <title></title>.

Nel meta description devi:

  • descrivere il contenuto del post in modo che sia informativo e che attiri la curiosità dell’utente.
  • evitare di descrivere un contenuto diverso da quello del post.
  • evitare di riempirlo di sole parole chiave. Basta inserirle nel testo una sola volta e non devono essere necessariamente messe una vicino all’altra.

N.B. Inserire le Keywords nel descrittivo non ha nessun effetto sul posizionamento.

La struttura di navigazione per un sito web

Per i motori di ricerca è importante avere un sito web strutturato per aiutare sia il motore di ricerca che i navigatori a comprendere come raggiungere facilmente le varie parti del sito.

Per questo motivo Google suggerisce una struttura che parte dalla pagina che identifica la Home Page definita anche come Root, dalla quale devono partire le pagine principali che compongono il sito.

Di norma le pagine a cui sono direttamente collegate alla home page sono i contatti, il chi siamo, ma anche la pagina per accedere al negozio di e-commerce, e alle categorie degli argomenti trattati.

La regola d’oro da seguire è di non distanziare di più di due click i contenuti principali dalla Home Page.

Struttura del sito.Guida Seo 2020
Struttura del sito web

Lo Schema dei dati strutturati

I dati strutturati sono dei codici che servono a Google a comprendere meglio la tipologia del contenuto e mostrando nel motore di ricerca uno Snippet evidenziato. Un esempio sono i voti riguardante una recensione dove espressi graficamente spesso da delle icone a forma di stella.

Un elenco dei dati strutturati per tipologia di contenuto:

  • Prodotti venduti
  • Sede dell’attività commerciale
  • Video dei prodotti o dell’azienda
  • Orari di apertura
  • Eventi
  • Ricette
  • Il logo dell’azienda e molto altro

Una volta inseriti il markup dei dati strutturati all’interno della pagina lo puoi testare tramite un tool messo a disposizione da Google, inoltre vi è un tutorial per gli sviluppatori per capire come usare i dati strutturati.

Le briciole di pane: il Breadcrumbs

Breadcrumbs è una semplice riga testuale visualizzata all’interno della pagina web che indica il percorso fatto per raggiungere il contenuto che stai visualizzando in quel momento.

Breadcrumbs
Breadcrumbs

Crea una Url semplice

L’url deve essere unico per ogni pagina pubblicata, inoltre l’indirizzo Url deve essere semplice e possibilmente descrittivo dell’argomento trattato. Comunque Google è in grado di leggere anche Url con strutture complesse.

  • Un esempio di Url semplice e descrittivo del contenuto del post: "https://mobile.com/advanced-gutenberg
  • Un esempio di url complesso, ma non descrittivo del contenuto del post: “https://mobile.com/?p=9”

Come applicare tutto questo a WordPress?

Per prima cosa vai su “Aggiungi Articolo” sotto la voce “Articoli” per aprire una nuova pagina ed avere accesso all’editor.

“Hello world!” è il contenuto racchiuso sia nel tag <title></title> che nel tag <H1></H1>. Il primo marcatore mostra il titolo all’interno della Serp, mentre il secondo tag rappresenta il titolo dell’articolo.

Nel caso indicato nel paragrafo precedente il contenuto dei due tag sono identici, ma è possibile differenziarli usando un plugin come Yoast Seo, Rank Math o similari che consentono di differenziare il contenuto di questi due marcatori.

Il secondo tag di riferimento per la parola chiave è usato nel corpo dell’articolo ed è rappresentato dal marcatore <H2></H2>. Nell’immagine sottostante è rappresentato dalla scritta “Titiolo con H2“.

Di norma il contento fra <title> e <h1> sono identici o molto similari tra di loro.

Description

Il tag relativo al campo “Description” in WordPress viene fornito, invece tramite uno dei plugin citati precedentemente come Yoast Seo o similari.

Breadcrumbs

Il “broadcrumbs” viene invece implementato di solito dal tema, nel caso ne fosse sprovvisto è possibile integrarlo tramite il plugin Yoast oppure Rank Math.

Dati strutturati

Lo schema dei dati strutturati sono di norma gestiti in parte sempre dal tema che utilizzi, ma se vuoi aggiungerne altri puoi installare uno dei tanti plugin che WordPress ti mette a disposizione.

Permalink

I link delle pagine web vengono gestiti in WordPress tramite la funzione “Permalink” che si trova sotto al voce “Impostazioni“. Se sei interessato a leggere la guida completa su WordPress ti consiglio di leggere anche questo articolo intitolato: Come usare WordPress 5 per avere in questo modo una completa panoramica delle sue funzioni base.

permalink impostazioni su wordpress
Permalink

Conclusione.

Questa guida Seo non esaurisce l’argomento, ma vuole rappresentare solo un punto d’inizio su come configurare alcuni elementi all’interno del post e di come dovrebbe essere di base strutturato il sito web. Tutto ciò vale indipendentemente dal software che usi per realizzare il sito.

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Non ti dimenticare di…

scaricare la guida su WordPress per sapere cosa fare dopo l’installazione.

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Fonte.

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